Buone e Belle: le patate novelle!

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marzo 2016

La patata è un po’ come il pomodoro (oltretutto appartengono ambedue alla famiglia delle solanaceae): si usa tantissimo, piace a tutti e chiunque abbia un pezzo di terra prima o poi non potrà fare a meno di coltivarla

Ebbene anche noi qui a Casa di Anna ci siamo messi d’impegno, ma non nel modo tradizionale, che prevederebbe di coltivarle in pieno campo (all’aperto) ad inizio primavera: noi le abbiamo sperimentate in serra e con pacciamatura, piantandole a febbraio.

 

Pazzi o coraggiosi? Ovviamente curiosi e ben guidati dal nostro Luca!

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Belli e profumati i fiori di patata

Curiosità e fiducia sono state ripagate da una coltivazione davvero bella e sana che, nel momento della fioritura, ricordava più una serra da fiori che un orto. L’anno prossimo vi avviseremo per tempo perché le piante di patata fanno dei fiorellini bianchi e profumati che siamo sicuri vi piaceranno.

Ma cosa cambia tra la patata normale e la novella?

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Eccole che sbucano dalla pacciamatura

Le patate novelle si differenziano dalle altre per il minor contenuto di amido e potassio e per la maggiore concentrazione di vitamina C e di zinco e selenio, due minerali che rinforzano il sistema muscolare e quello immunitario. Sono un ottimo rimedio anche per le donne in gravidanza, sia per i sali minerali contenuti sia per le loro proprietà anti-nausea.

Sono patate fresche e vanno scelte con buccia ancora umida al tatto, perfettamente integra. Si conservano bene ma non troppo a lungo, a causa della maggiore presenza d’acqua. È importante che vengano tenute al buio per evitare che diventino verdi, ma in luoghi areati, perché non si sviluppino muffe. La temperatura di conservazione non deve essere troppo fredda altrimenti la patata sviluppa degli zuccheri per proteggersi che la rendono marroncina durante la cottura al forno o la frittura, rendendole meno belle a vedersi!

Rispetto alle patate a lunga conservazione, le novelle sono più ricche di selenio e vitamina C. La ricchezza in acqua e potassio le rende utili a chi soffre di ipertensione, naturalmente se consumate lesse o al forno!

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Eccole!!

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Siete pronte?

 

 

Dunque non vi resta che sperimentarle e farci sapere se oltre al profumo dei fiori è buono anche il sapore 😉

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